ENOTECA

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Evento 2

30-04-15 | 15-04-15

EQUILIBRIO — Ancelotti prevede "una sfida molto equilibrata, da 50 e 50. Simeone? È un grande allenatore, lo ha dimostrato sotto tutti gli aspetti. È uno dei migliori al mondo, affrontarlo è un onore ma anche un problema. L'Atletico è un avversario complicato, ha una grande personalità difensiva, un rivale nei confronti del quale abbiamo il massimo rispetto, che lotta dal primo all'ultimo minuto". E se il Real dovesse uscire? "Il mio futuro non dipende da questa sfida ma dal lavoro di una stagione di cui questa partita fa parte - spiega l'allenatore emiliano -. Per cui credo che un giudizio sul mio lavoro arriverà a fine stagione".

Nome Primo evento

15-04-15 | 14-04-15

In effetti, lui con un doppio pareggio in un derby di Champions conquistò il pass per la finale (poi vinta, nel 2002-03 con il Milan). Così Carlo Ancelotti non si fa troppi problemi a immaginare uno scenario simile anche per il derby tra il suo Real Madrid e l'Atletico di Simeone, confronto dei quarti di finale di Champions che domani sera vivrà l'atto di andata al Calderon, visto che il Madrid in questa stagione non ha mai battuto i "cugini": "Non abbiamo l'ossessione dell'Atletico ma quella dei quarti di finale. Il nostro obiettivo non è battere l'Atletico ma sognare l'undicesima Champions - dice il tecnico campione d'Europa in carica, che nella finale dello scorso anno superò proprio la squadra del Cholo -. Le sconfitte contro l'Atletico (4 in stagione, più due pareggi, ndr) sono sempre state diverse, è difficile dire cosa sia successo ma lo abbiamo analizzato. Ora abbiamo davanti due partite e anche pareggiarle entrambe potrebbe essere importante. Noi giocheremo per vincere ma senza l'ossessione di dover vincere a tutti i costi. Non è un problema di modulo, l'importante è giocare una partita compatta, di personalità".